Valvole termostatiche e ripartitori, ultimi mesi per la loro installazione

example2 13-06-2016
Entro la fine del 2016 tutti gli appartamenti nei condoměni con riscaldamento centralizzato dovranno essere dotati di valvole termostatiche e dei relativi ripartitori dei consumi termici.

Con il Decreto Legislativo 102 del luglio 2014, lo stato italiano ha stabilito che entro il 31 dicembre 2016 tutti gli appartamenti serviti da un impianto di riscaldamento centralizzato dovranno essere forniti di opportuni ripartitori dei consumi termici e di termovalvole per ogni singolo calorifero.
Questo decreto, nato dalla precedente direttiva europea sull’efficienza energetica 2012/27/UE, ha come obiettivo principale quello di limitare il consumo energetico dei nostri edifici, che attualmente si aggira intorno al 40% del consumo finale di energia. 

Il provvedimento è in linea con il famoso Protocollo 20-20-20 che, entro il 2020, prevede ladiminuzione del 20% delle emissioni di CO2 in atmosfera e un relativo aumento del 20% dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile.
Oltre alla limitazione dei gas serra, l’installazione delle valvole comporterà anche un notevole risparmio in bolletta attraverso una miglior gestione dell’impianto di riscaldamento ed una divisione dei costi in base all'effettivo consumo di energia per ogni appartamento.

 

Per chi pensasse che c’è ancora molto tempo a disposizione, va sottolineato che per l’installazione è necessario che l’impianto di riscaldamento sia spento (occorre svuotare interamente l’acqua dell’impianto) - e che in realtà la data del 31 dicembre andrebbe effettivamente anticipata al mese di ottobre, periodo in cui gli impianti torneranno in funzione.
È presto detto che i prossimi mesi saranno il periodo utile per correre al riparo se non si vuole rischiare di incorrere in sanzioni che variano dai 500 ai 2.500 euro, a seconda delle norme regionali (le sanzioni scatteranno a partire dal primo gennaio 2017).

Cosa sono e come funzionano le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche sono dispositivi di termoregolazione che permettono di impostare in ogni stanza la temperatura desideratasenza dover dipendere dall’impianto centralizzato. Questi meccanismi consentono per ogni appartamento la contabilizzazione individuale del consumo di energia, assicurando una più efficace e ragionata ripartizione del calore.
Sono composte da un dispositivo autoregolante e da un termostato dotato di una scala numerata che va da 0 a 5. Ogni numero corrisponde ad una certa temperatura ed è sufficiente impostare il valore adeguato ad ogni stanza per ottenere la temperatura desiderata.

Il funzionamento di queste valvole è regolato dall’afflusso d’acqua calda all’interno del radiatore e la portata varia in base al valore impostato: se per esempio impostiamo il valore su 5, la valvola è completamente aperta e il radiatore è al massimo della sua potenza. Al contrario, quando la valvola è su 0 il flusso d’acqua è nullo e il radiatore è di conseguenza spento. Giusto per dare un’indicazione, il valore 3 corrisponde a circa 20 ° centigradi.
Una volta raggiunta la temperatura desiderata la valvola lascia passare solo la quantità d’acqua necessaria a mantenere la temperatura stabile, limitando in questo modo gli sprechi energetici.
Le termovalvole si azionano automaticamente quando il riscaldamento centralizzato è in funzione e l’utente non deve far altro che impostare il valore opportuno per ogni stanza.

 

Il ripartitore dei consumi termici

Le valvole termostatiche funzionano in combinazione con il ripartitore dei consumi termici, un dispositivo che misura il calore emesso dal calorifero e indica la relativa temperatura all’interno della stanza. Si tratta di uno strumento elettronico sofisticato che permette di monitorare la temperatura in ogni locale, consentendo un calcolo preciso del consumo di ogni termosifone. All’atto dell’installazione, il ripartitore viene programmato in funzione del materiale del radiatore - sia esso ghisa, acciaio o alluminio - e delle sue caratteristiche - dimensione, forma, numero di elementi - in modo che la registrazione dei consumi avvenga in proporzione alla sua potenza.

Anche la posizione in cui il dispositivo viene installato è di fondamentale importanza: affinché rilevi con precisione la temperatura media della superficie, dev’essere posizionato centralmente rispetto all’asse orizzontale del radiatore e ad un’altezza compresa tra il 66 e 75% della lunghezza totale, misurata a partire dal lato inferiore.

Ecobonus

Questo provvedimento rientra inoltre nella lista delle detrazioni fiscali previste per la riqualificazione energetica degli edifici: con la circolare 18E dello scorso 06 maggio, l’Agenzia delle Entrate specifica che nel caso in cui i sistemi di termoregolazione vengano installati in concomitanza con la sostituzione - integrale o parziale - degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazionepompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, le relative spese sono ammesse all'ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica ai sensi dell’articolo 1, comma 347 della legge n. 296 del 2006, per un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. Se i sistemi verranno invece installati senza sostituire l’impianto di climatizzazione invernale, le relative spese saranno ammesse alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 1, lett. h) del TUIR nella misura attuale del 50% per un importo massimo di 96.000 euro.

 

fonte: http://www.infobuildenergia.it/








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